Dorsale Collinare

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Descrizione

PUNTO DI PARTENZA: Como, di fronte alla basilica di Sant’Abbondio
QUOTE: 200-520m
DISLIVELLO: 300m
SVILUPPO: 3,5km per l’intero percorso
DURATA: 2.30h
ORIENTAMENTO: Sentiero ben segnalato per tutto il suo sviluppo, senza particolari difficoltà di orientamento
PERIODO: Tutto l’anno
FREQUENTAZIONE:  Bassa nella salita alla croce, poi media lungo l’itinerario n.1 fino al castello baradello
DIFFICOLTÀ: Qualche tratto ripido in salita al monte croce, ma nel complesso si tratta di un itinerario adatto a tutti


La partenza del nostro itinerario è posta di fronte alla Basilica di Sant’Abbondio, dove si imbocca la via Sant’Eutichio che supera il tracciato della ferrovia con una stretta galleria. Al di là si segue la strada in salita e dopo un paio di tornanti si trova la partenza del sentiero, contrassegnato dai segnavia del Parco Spina Verde con il numero 3.  Percorsi pochi metri si incontra un bivio: ignorando la deviazione del sentiero n.4 si prosegue dritti superando numerose vallette e qualche ruscello in un bosco di Castagno, Roverella e Robinia fino a quando il percorso compie un’ampia svolta verso sinistra. Da qui si risale con notevole pendenza verso monte, superando una fonte d’acqua e sfilando accanto a diversi massi erratici. Queste curiosi massi, riconoscibili perché costituiti da rocce completamente diverse da tutte le altre attorno a noi, non sono altro che il “lascito” dell’ultima glaciazione. 20 mila anni fa l’enorme ghiacciaio Abduano, che ricopriva la Valtellina e tutto il bacino del Lario, raccolse questi detriti dalle montagne della Valmalenco e li trasportò per centinaia di chilometri fino a qui. Tutta l’area del comasco e del lecchese risulta disseminata di massi erratici, vero e proprio registro degli sconvolgenti cambiamenti climatici che si sono susseguiti nel tempo.

Giunti al bivio posto al di sotto della Croce di Sant’Eutichio diparte verso destra una diramazione che conduce ad un promontorio da cui è possibile ammirare lo straordinario panorama che abbraccia interamente il territorio lariano. Questo pulpito è stato recentemente sistemato dal Parco con una panchina e delle nuove balaustre, e merita certamente una pausa prolungata.

Rimettendosi in cammino si procede in salita verso la monumentale Croce di Sant’Eutichio, che si raggiunge in breve, dopo aver lasciato il sentiero n. 3 per il n. 1.

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Dalla Croce si prosegue verso Sud Est lungo il sentiero n. 1 che poco dopo incrocia la strada sterrata diretta alla poco distante baita Monte Croce.

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Seguire la strada in leggera discesa e lasciarla alla prima curva a destra (cartello segnavia). Prendere un sentiero che costeggia una recinzione e passa sotto ad un’enorme torre per le telecomunicazioni. Proseguire lungo lo stesso sentiero fino al bivio con il sentiero n. 4 che sale da Como (volendo ritornare più brevemente al punto di partenza è possibile scendere da qui). Piegare a destra sulla strada sterrata e dopo un centinaio di metri si incontra l’area con i resti degli insediamenti protostorici di Pianvalle.

Ritornati al bivio con il sentiero n.4 si procede lungo la sterrata in piano, sfilando vicino alla Baita degli Alpini e procedendo sul sentiero n. 1 alla volta di Respaù.

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Oltre Respaù la ciottolata passa accanto al Parco delle Rimembranze e risale poi in breve al Castello Baradello, simbolo del Parco Spina Verde e anche della Città di Como.

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Per tornare a valle si può quindi scendere per la strada sterrata che percorrono anche le auto, oppure imboccare il sentiero n. 10 che, con un ampio giro a nord, ci porta sul fondo di un’ombrosa valletta percorsa da un ruscello. Nei pressi di un pannello informativo si stacca in discesa un sentierino che in breve riconduce alla strada che sale al Baradello.


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